
Umbria, dalle montagne ai laghi: spunti per il turismo
Seguendo un particolare percorso, che dalle più alte quote ci porta fino ai laghi umbri, è possibile attraversare trasversalmente gli scenari naturali dell’Umbria. Evidenziando le principali tendenze antropologiche degli umbri. In uno stretto connubio tra la natura circostante e le attività agricole dei locali.
Ai più non sfugge che l’appellativo più utilizzato per l’Umbria è quello di “cuore verde d’Italia”, oppure “polmone d’Italia”. Insomma, tutti concetti che portano ad identificare la regione come abbondantemente ricoperta di verde. Partendo dal settore orientale a confine con le Marche, gli amanti dello sci troveranno le stazioni sciistiche di Forche Canapine. A ridosso del Parco dei Sibillini, la stazione è ben fornita e raramente soffre la penuria di neve.
Con pochi minuti d’auto ci si potrà spostare verso la piana di Castelluccio, con l’omonimo paesino. Nei mesi primaverili l’altopiano si ricopre di un suggestivo mixage di colori, dovuti alla fioritura. Sempre nei mesi più caldi, da qui partono molti tragitti montani in direzione del Vettore e delle altre mete dei Sibillini.
Chi, invece, vuole unire i benefici dell’altura con la buona tavola, può trascorrere delle piacevoli giornate nel versante della Valnerina. Le fitte macchie di vegetazione mediterranea farà da deliziosa cornice alle tavolate imbandite di specialità nostrane, tratte dalla tradizione culinaria contadina. A Norcia, in particolare, la secolare produzione di salumi ben si accoppia con il pregiato tartufo, originario di questa zona.
Scendendo di qualche centinaia di metri, il verde scuro dei folti boschi lascia il posto al meno intenso degli uliveti e dei vigneti. Già, nella media ed alta collina la fanno da padroni gli ulivi, altrimenti chiamati “piantoni” dagli autoctoni. La tradizione olearia millenaria si ritrova, soprattutto, nel comprensorio folignate, di Montefalco e di Trevi. Qui si producono tra i migliori oli d’Italia. Nel territorio sono diffusi molti oleifici, spesso adibiti ad uso familiare; periodiche mostre tematiche raccontano l’antico e stretto rapporto antropologico tra l’uomo e gli olivi.
Negli ultimi anni si è visto l’intensificarsi della coltura della vite. La produzione di vini ormai è divenuta celebre in tutto il mondo; il prodotto di punta è il Sagrantino di Montefalco. Un’ottima scusa per visitare i luoghi di produzione è la manifestazione “Cantine Aperte”, che mette direttamente in contatto consumatori e produttori.
Siamo, infine, giunti a parlare dei laghi umbri. Il più grande e famoso è il Lago Trasimeno. Situato a nord-ovest rispetto a Perugia, lungo le sue sponde vede lo sviluppo di interessanti località, prima fra tutte Castiglione del Lago. Annoverata ai primi posti nella speciale classifica dei “migliori borghi d’Italia”.
Con piccoli battelli è possibile raggiungere le due isole poste al centro: l’Isola Polvese e l’Isola Maggiore. Per la stagione estiva ci sono delle piccole spiagge, dalle quali potersi fare un bagno o prendere il sole. I ristoranti, in riva al lago, offriranno ricchi piatti a base di pesce.
Nella zona meridionale dell’Umbria incontriamo il Lago di Piediluco e il bacino artificiale di Corbara, ottenuto dallo sbarramento del Tevere. Troveremo un’interessante alternanza tra le attività acquatiche e le circostanti macchie mediterranee.
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