Menu

Search


Past week's top 5

Page Views: 17
L'oliva Coratina
Page Views: 13
Taranta: storia e diffusione della pizzica
Page Views: 10
Riserva Naturale Statale della Foresta Umbra
Page Views: 10
Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine
Page Views: 9
Puglia baluardo Templare

Print this article Email this article

Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine

Area di grande interesse storico, culturale e archeologico, il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, è una zona protetta per molti volatili a rischio estinzione. Tipiche sono le gravine, canyon scavati dall’acqua nella roccia friabile e carsica. 

Carattere ed estensione del parco 
Gravine 
Aspetto storico-culturale 
Aspetto faunistico 

Carattere ed estensione del parco 
Il Parco Naturale Regionale della Terra delle Gravine è stato istituito nel 2005 per preservare un territorio che comprende tredici comuni della provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, S. Marzano) e uno della provincia di Brindisi (Villa Castelli). Il territorio del parco ha un’estensione di circa 28 mila ettari, andandosi a sviluppare principalmente nell’entroterra a Nord di Taranto. L’esigenza dell’istituzione del parco nasce dall’uso militare che si è fatto, precedentemente, delle zone interessate e per difendere, da quest’uso, un territorio carsico particolarmente ricco di villaggi rupestri. 

Gravine 
Le gravine sono dei crepacci, dei dirupi, molto simili ai canyon alla cui formazione hanno partecipato diversi fattori: spostamento placche tettoniche, erosione di torrenti non più esistenti, caratteristica carsica del terreno. Le gravine sono caratteristiche di quella parte della Murgia pugliese che si affaccia sullo Ionio. Le gravine oltre a creare particolari microclimi, sono stati, in passato, un luogo d’insediamento ideale per l’uomo, dall’età preistorica fino al medioevo, che grazie alla conformazione del territorio poteva ricavare abitazioni riparate, raccogliere le acque piovane e avere terra fertile per la coltivazione. 

Aspetto storico-culturale 
In queste zone della Puglia, l’uomo fino a tempi recenti ha vissuto in grotte ricavate nelle pareti delle gravine, creando dei veri e propri villaggi rupestri. Ancora oggi, spesso, possiamo trovare questi villaggi inseriti nel contesto urbanistico degli attuali paesi coinvolti nel parco. I villaggi rupestri sono ammirabili a Ginosa, Mottola, Grottaglie, Crispiano, Laterza, Statte, Castellaneta, Massafra e Palagianello. Sono presenti alcune chiese rupestri e cripte per funzioni religiose. A Massafra e Mottola ci sono le presenze più importanti e meglio conservate della pittura rupestre della zona. Un altro tesoro del parco sono le numerose tombe scavate nella roccia delle gravine a testimoniare le usanze degli abitanti in epoche remote. 

Aspetto faunistico 
Il territorio del parco è andato incontro, nel tempo, a un processo di desertificazione che l’ha privato delle antiche foreste presenti ancora in poche gravine. Ci sono invece molte specie di orchidee spontanee. La popolazione della fauna e della flora risulta essere molto simile a quella del vicinissimo Parco nazionale dell’Alta Murgia. L’area delle “Gravine”, invece, pare abbia una ricca popolazione di diverse specie di volatili. Nidificano nella zona il lanario (Falco biarmicus), il grillaio (Falco naumanni), il gheppio, il cuculo, il barbagianni, il succiacapre, il calandro, il gufo reale, l’occhione, la calandrella, il biancone, la ghiandaia marina, il nibbio bruno, il nibbio reale, il corvo comune, la monachella e il capovaccaio. 

Other Recent Articles from the Puglia Category:

Home