• Home
  • Itinerari

    ITINERARI

    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Lazio
    • Marche
    • Puglia
    • Toscana
    • Umbria
  • Agriturismo

    AGRITURISMO

    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Emilia-Romagna
    • Friuli-Venezia Giulia
    • Liguria
    • Lombardia
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Umbria
    • Valle d'Aosta
    • Veneto

ITINERARI ITALIANI in AGRITURISMO

Il Colosso di Barletta tra storia e mito

Il Colosso di Barletta tra storia e mito

Eraclio 
Ipotesi sull’origine della statua 
Eraclio nel mito 

Eraclio

Eraclio, così chiamato dai cittadini di Barletta è una statua interamente in bronzo alta 4.50 m, situata, non da sempre, a Barletta su di un piedistallo sul corso principale della città, di fronte al lato sinistro della Basilica del Santo Sepolcro. La sua ubicazione precedente e storica era all’entrata del molo della città.

Non si conoscono precisamente le origini del Colosso. Secondo le storie tramandate dalla popolazione locale la statua sarebbe stata trovata in mare dai pescatori che in essa impigliarono le loro reti, ma recentemente degli studi hanno appurato che il metallo, di cui la statua è costituito, non è entrato in contatto con acqua salmastra. 

Ipotesi sull’origine della statua 
Il Colosso rappresenta un imperatore sulla cui identità ci sono molte ipotesi. Questi tiene nella mano destra sollevata una croce greca e nella sinistra stesa una sfera simboli di regalità. Le sue vesti sono quelle dei comandanti militari del tardo impero. L’imperatore in questione potrebbe essere Teodosio II, la cui stata sarebbe stata forgiata da Polifobo nel 439 d.c. a Ravenna e ritrovata, in una campagna di scavi, da Federico II che , secondo alcuni documenti, l’avrebbe inviata in Puglia nell’ottica di una ricostruzione dell’antico impero romano d’occidente. Potrebbe essere, altrimenti, una statua trafugata a Bisanzio dai veneziani durante la quarta crociata che vide l’assedio e il saccheggio da parte dei crociati della capitale dell’Impero d’Oriente. Trasportata dai veneziani su una nave, gli stessi crociati, di ritorno, col mare mosso, l’avrebbero scaricata in mare per le difficoltà che il suo peso avrebbe comportato alla navigazione.

Nel corso degli anni il Colosso di Barletta ha subito delle deturpazioni, come quando nel XV secolo i domenicani di Manfredonia hanno chiesto al sovrano angioino di poter ricavare , dagli arti della statua bronzea, delle campane per la loro chiesa. Gli arti furono poi fatti ricostruire dai cittadini all’artista napoletano Fabio Alfano qualche decennio dopo. 

Eraclio nel mito

Un’altra storia popolare di fantasia collega invece il Colosso ad un altro periodo storico non precisato. Secondo la storiella i Saraceni stavano per arrivare a Barletta con l’intento di conquistarla. Eraclio che era il più alto di tutti, più alto delle mura e delle case, e che quindi si accorse di quanto stava sopravvenendo, escogitò un piano. I saraceni lo trovarono fuori le mura, seduto su un masso, che piangeva. Gli chiesero, quindi, che cosa gli fosse accaduto ed Eraclio spiegò loro che era stato cacciato dalla città perché più basso tra tutti gli abitanti compresi i bambini. I saraceni credendo alle parole di Eraclio e considerata la sua mole immaginarono di trovarsi di fronte ad una città di giganti e di non avere speranze di vittoria, subito si ritirarono e la città fu salva.

Categorie

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Lazio
  • Marche
  • Puglia
  • Toscana
  • Umbria
  • Home
  • Portfolio
  • About me
  • Contact

Copyright © 2006 - 2011 italiainagriturismo.it - Intermedia SRL

Agriturismo Toscana - Agriturismo Campania - Agriturismo Umbria