Menu

Search


Past week's top 5

Page Views: 17
L'oliva Coratina
Page Views: 13
Taranta: storia e diffusione della pizzica
Page Views: 10
Riserva Naturale Statale della Foresta Umbra
Page Views: 10
Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine
Page Views: 9
Puglia baluardo Templare

Print this article Email this article

Area marina protetta di Porto Cesareo

Estensione area protetta 
Divieti per zone
Turismo 

Estensione area protetta 
L’area marina protetta di “Porto Cesareo”, istituita nel 1997 con decreto ministeriale, ha una superficie marina di circa 17 mila ettari ed interessa i comuni di Porto Cesareo e Nardò in provincia di Lecce. Il tratto di costa, che fa da limite naturale all’area, è quello che parte da Punta Prosciutto a Nord ed arriva, passando per la città di Porto Cesareo, a Torre Inserraglio. Partendo da questo tratto di costa l’area protetta si spinge fino a 6-10 km in mare. L’area interessata, la terza area marina protetta in Italia per estensione, si trova nel contesto più esteso del Golfo di Taranto e per conformazione delle coste forma una baia. 

Divieti per zone 
L’intera area marina protetta è stata divisa in zone dove diversi sono i divieti e il livello di tutela del mare e dei suoi fondali. 
Ci sono due zone A di riserva integrale e corrispondono al tratto di mare tra Punta S. Isidoro e la punta corrispondente alla località Casa Giorgella, per una profondità di 500 metri e il tratto di mare della penisola della Strega, anch’esso per una profondità di 500 metri, di fronte alla città di Porto Cesareo. E’ vietato in questa area asportare formazioni geologiche, la navigazione, la pesca sia sportiva che professionale, la caccia e qualsiasi altra attività possa turbare gli animali. 
Le zone B sono due: una prosegue oltre la profondità di 500 metri della zona A, tra Punta S. Isidoro e la punta corrispondente alla località Casa Giorgella, per altri 4 km circa; mentre l’altra interessa una vasta superficie al largo, in corrispondenza di Punta Prosciutto, ai confini dell’area marina protetta. In questa zona è consentita la navigazione non superiore a 10 nodi, l’accesso a pescatori autorizzati dall’ente gestore, la balneazione, attività subacquee e la pesca sportiva con canna e senza mulinello. E’ vietata la pesca subacquea e la caccia. 
La zona C comprende le restanti aree, la maggior parte di quelle interessate nell’area protetta. In questa zona è vietato l’ancoraggio, la pesca subacquea, la caccia e l’alterazione dell’ambiente geofisico. 

Turismo 
Ai turisti l’area marina protetta offre diverse opportunità. Il pesca turismo ovvero uscite in barca finalizzate alla pesca e alla degustazione del pesce appena pescato nelle ricette tradizionali locali. E’ possibile inoltre effettuare escursioni in barca, per osservare fondali e paesaggi marini attraverso le trasparenti acque, immersioni subacquee attraverso i tre “sentieri blu” individuati dall’ente gestore della Riserva Marina sui fondali dell’area. Nei pressi di Torre Lapillo sono presenti molte grotte sommerse ricche di animali e crostacei. La zona costiera a ridosso dell’area marina protetta è interessante sia per siti archeologici che per i parchi regionali di Portoselvaggio e Palude del Conte. 

Other Recent Articles from the Puglia Category:

Home