
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: Patrimonio dell'Unesco
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, secondo parco in Italia per estensione, è stato inserito dall'Unesco nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera per la bellezza e il valore delle sue riserve naturali. Questo parco si dispiega dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano – lucano, includendo non solo le cime degli Alburni, del Gelbison e del Cervati, ma anche le pareti costiere del M. Bulgheria e del M. Stella.
Le meravigliose bellezze della natura presenti in questo parco, si affiancano al fascino della sua cultura e della sua storia ricca di miti e di mistero: ricordiamo il richiamo della ninfa Leucosia, i resti delle colonie greche di Elea e Paestum, le spiagge dove affogò Palinuro e la bellissima Certosa di Padula.
Trascorrere una vacanza a contatto con la natura in uno degli agriturismi, degli alberghi o dei bed & breakfast presenti sul tutto il territorio del Parco, è un'esperienza indimenticabile a cui nessuno dovrebbe rinunciare.
La ricchezza del Parco
Il Parco non è solo molto ampio, ma anche eterogeneo, perché include sia ambienti marini, fra i quali spicca capo Palinuro, che montani e collinari.
La natura di questo parco è brada, selvaggia e inafferrabile, soprattutto nelle zone più nascoste, percorse a malapena da stradine appena accennate. Nei luoghi del parco si respira un'atmosfera magica che all'improvviso riporta indietro nel tempo grazie alle frequenti e possenti testimonianze, disseminate su tutto il territorio, di antiche civiltà e di città scomparse.
La vegetazione e la fauna del parco sono uniche nel loro genere: non appena ci si addentra in questa oasi verde si viene come assaliti dal penetrante profumo della macchia mediterranea ricca di mirto, rosmarino, cisto e lentisco. Venire qui in primavera è veramente delizioso perché i colli diffondono l'odore della gialla e fragrante ginestra spinosa e in mezzo all'erba umida di rugiada spuntano le meravigliose orchidee.
Ma l'emblema del Parco è la primula di Palinuro, che prende in prestito il nome dallo sfortunato nocchiero di Enea che, secondo la leggenda, fu rapito da queste acque limpide e allo stesso tempo minacciose, a causa di un sonno ingannatore.
Tra i tanti luoghi di interesse del Parco ne citiamo solo alcuni di grande fascino che vale la pena visitare: Velia, patria dei filosofi Parmenide e Zenone, Paestum, antica città della Magna Grecia, il fascino antico della Certosa di San Lorenzo di Padula, la Costa tra Marina di Camerota e Scario con la sua acqua cristallina, Punta Licosa con la sua natura incontaminata e il Bosco di Sant'Iconio, che si staglia tra rupi inaccessibili.
Tutte le cittadine incluse nell'area del Parco sono perfettamente attrezzate per ricevere i turisti nel massimo del comfort: soprattuto gli agriturismi soddisfano ogni tipo di richiesta e di esigenza. Il turismo è molto coccolato e ben accolto in questo territorio, non solo dalle efficienti strutture ricettive presenti in zona, ma anche da una gastronomia di una bontà disarmante.
Piatti tipici si affiancano a frutti esclusivi, come il fico bianco dal gusto molto dolce, o a prodotti particolari come il carciofo tondo di Paestum, dalla forma sferica e compatta, e l'olio extra vergine di oliva DOP, che rappresenta il vero “oro giallo” di queste terre.
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